Antonio Auricchio, presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola commenta i dazi imposti dall’amministrazione americana, a partire da oggi, sui prodotti caseari dell’UE come il Gorgonzola.
L’export extra UE di Gorgonzola incide per il 14% sul totale esportato. L’11% di tale quota è diretto verso gli USA. Il Paese nordamericano assorbe oltre 387ton di Gorgonzola in termini assoluti pari a oltre 3 milioni di euro a valore.
Sottolinea il presidente: “Abbiamo sperato fino all’ultimo che l’amministrazione americana non intraprendesse questa assurda guerra commerciale soprattutto con noi alleati. Alla fine, i dazi sono arrivati nella misura del 20% sulla produzione casearia “made in Italy” diretta in USA. Ma bisogna tener presente che questa percentuale si aggiunge a quella già esistente che arriva fino al 15% per alcuni formaggi, tra cui il Gorgonzola Dop. Considerando un prezzo medio al chilo di 10,00 €, il Gorgonzola arriverà a costare ai consumatori americani un terzo in più del prezzo odierno. A fine giugno saremo al Fancy Food di New York, una fiera importantissima. E bisogna fare assolutamente squadra intorno ai grandi formaggi Dop italiani così assurdamente e ingiustamente colpiti. Chiediamo un’azione tempestiva e concreta, sia da parte del nostro Governo sia a livello comunitario, per impedire che questi ulteriori costi si ripercuotano sui consumatori americani che amano il Gorgonzola Dop e soprattutto sulle nostre imprese già duramente provate dal prezzo del latte e da costi energetici altissimi”.